L'Assoallenatori il 26 novembre scorso era intervenuta sulla vicenda, denunciandone l'irregolarità, e sottolineando come la presenza nei quadri tecnici di Dritan Dervishi, collaboratore del presidente del club in varie attività imprenditoriali, pur in possesso di abilitazione Uefa Pro, non sanava la situazione. Per questo l'Aiac aveva chiesto una svolta. Adesso, le ultime scelte societarie, arrivate in un tempo congruo, hanno riportato il caso in un quadro di rispetto formale delle regole. Aspetto che registriamo positivamente. Nell'inviare a Zaffaroni l'augurio di buon lavoro, l'Aiac auspica che la sua gestione sia legittimata anche sul piano sostanziale. E in tal senso continuerà a vigilare.
L'Assoallenatori il 26 novembre scorso era intervenuta sulla vicenda, denunciandone l'irregolarità, e sottolineando come la presenza nei quadri tecnici di Dritan Dervishi, collaboratore del presidente del club in varie attività imprenditoriali, pur in possesso di abilitazione Uefa Pro, non sanava la situazione. Per questo l'Aiac aveva chiesto una svolta. Adesso, le ultime scelte societarie, arrivate in un tempo congruo, hanno riportato il caso in un quadro di rispetto formale delle regole. Aspetto che registriamo positivamente. Nell'inviare a Zaffaroni l'augurio di buon lavoro, l'Aiac auspica che la sua gestione sia legittimata anche sul piano sostanziale. E in tal senso continuerà a vigilare.