Il suo è stato un discorso articolato, inquadrato nella situazione generale che a oggi riguarda i circa 34 mila tecnici tesserati (su 70mila abilitati). In particolare Vossi ha ricordato che sono attualmente in vigore gli accordi collettivi con la Lega Pro e con la Lega B e che si sta lavorando per arrivare a breve al rinnovo di quello della Serie A. Dopo aver rappresentato doverosamente l'importanza sociale e sportiva di istruttori, allenatori e preparatori atletici calcistici è stata ricordato come fino ad oggi, in base alla legge 91/81, è stato regolamentato il rapporto tra le società e i tecnici nell'area professionistica e dilettantistica. Sottolineando in quest'ultimo ambito l'esperienza dei protocolli negoziali con la LND e dei modelli contrattuali basati sulla regolamentazione degli emolumenti come redditi diversi. In questo quadro, è stato ricordato come Aiac sia stata apripista di un percorso poi intrapreso dal Legislatore nel 2021 (Dlgs 36/21), come rappresentato dalle intese negoziali per i tecnici in serie D e nel calcio Femminile. Osservazioni sono state sollevate
sulla natura del rapporto di lavoro (lavoratore autonomo) attribuita a chi svolge mansioni retribuite nell'area dilettantistica. E sulla figura figura del " volontario ": la maggioranza dei tecnici che opera nell'area dilettantistica ha un lavoro e svolge le mansioni in ambito sportivo per pura passione; a queste figure si potrebbe continuare a conferire il riconoscimento di premio (per il tesseramento), emolumento così svicolato dalle esigenze previdenziali, in rispetto della tenuta economica del settore.